Domenica, 29 Gennaio 2023 06:45
HomeAmbienteValutazioni ambientali e territoriali di Piani e ProgrammiSchede Valutazioni ambientali e territorialiValSAT (Valutazione di Sostenibilita’ Ambientale e Territoriale) - VAS nel quadro della redazione di PSC e RUE


VAS (Valutazione Ambientale Straegica) del PSC

Committente Associazione intercomunale "Area Bazzanese" (BO)
Prestazioni Redazione dei nuovi strumenti urbanistici dei Comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monte San Pietro, Monteveglio, Savigno, Zola Predosa: Piano Strutturale Comunale in ottemperanza della Legge della Regione Emilia-Romagna n. 20/2000 “Disciplina Generale sulla tutela e l’uso del territorio” e relativi atti collegati.
Gruppo di lavoro Ing. Roberto Farina, Dott. Urb. Francesco Manunza, Arch. Urb. Diego Pellattiero
Dati generali

BAZZANO: Sup. 1397 Ha , abitanti: 6.103, centri abitati:2
CASTELLO DI SERRAVALLE: Sup. 3922 Ha , abitanti: 3.977, centri abitati:8
CRESPELLANO: Sup. 3748  Ha , abitanti: 7.787, centri abitati: 4
MONTE SAN PIETRO: Sup. 7465 Ha , abitanti: 10.280, centri abitati: 7
MONTEVEGLIO: Sup. 3257 Ha , abitanti: 4.481, centri abitati: 4
SAVIGNO: Sup. 5483 Ha , abitanti: 2.556, centri abitati: 5
ZOLA PREDOSA: Sup. 3775 Ha , abitanti: 15.965, centri abitati: 4 

Stato di avanzamento

Incarico concluso

   



















L’introduzione da parte della Legge 20/2000 del “Piano Strutturale Comunale redatto in forma associata” ha aperto nuove opportunità, legate in primo luogo al fatto che numerose scelte “strutturali” per il gover-no del territorio non si motivano né tantomeno hanno il loro ambito applicativo entro i confini amministra-tivi di un solo comune: il PSC in forma associata consente di superare questo ostacolo, introducendo decisioni condivise e strumenti (Accordi e perequazione territoriale) per il governo intercomunale.

Altre questioni, di carattere operativo, sono insite nel rapporto tra aspetti conoscitivi e valutativi delle condizioni del territorio e dimensione territoriale dei fenomeni considerati (è il caso delle indagini e degli studi sull’assetto idrogeologico e geomorfologico, di quelli legati alla mobilità, ai servizi di livello superio-re, al mercato del lavoro, al paesaggio…).

Un terzo campo di opportunità è da individuare nell’efficacia delle strategie, delle politiche e dei pro-grammi: a partire dal coordinamento degli aspetti normativi e regolamentari (meno banale nei suoi effetti di qualità diffusa di quanto si potrebbe ritenere), fino alla definizione di politiche intercomunali che ri-guardano casa, servizi, trasporti, riqualificazione ambientale.

Il PSC associato nasce sulla base di un Documento Preliminare condiviso dai sette comuni, che delinea le strategie in modo unitario (anche se territorialmente articolato) a partire da un QC e da una ValSAT comuni. Tra le “politiche” e “azioni” introdotte dal DP si distinguono anche una serie di linee di intervento specifiche (coerenti con il quadro delle strategie)  che riguardano porzioni di territorio e quindi singole Amministrazioni Comunali o gruppi di esse.

Il Piano Strutturale viene impostato con il preciso scopo di divenire quella “Carta unica del Territorio” e “Documento delle strategie” capace di indirizzare nel lungo periodo le logiche di governo del territorio. Obiettivo primario del lavoro è riversare nel nuovo strumento il patrimonio di esperienze di pianificazione, di monitoraggio e studio, di programmazione che hanno contraddistinto in particolare l’attività urbanistica dei Comuni della Valle del Samoggia negli anni ‘90. Da queste basi – ricche di contenuti ma preziose anche per l’esperienza di partecipazione che le ha prodotte – sarà  impostato il percorso di formazione dei nuovi strumenti urbanistici a partire da un primo passo dovuto: il D.P. del PSC che sintetizza, per grandi aree tematiche, lo stato dei problemi dei centri urbani e del territorio e delinea obiettivi, strategie e condizioni di sostenibilità per la definizione del PSC in forma associata. La linea rossa che connette i diversi capitoli di questa proposta metodologica è quella della volontà di declinare e dare sostanza pro-gettuale e operativa ai temi della qualificazione e valorizzazione del territorio, della gestione strategica e coordinata delle risorse, dell’attuazione di un programma integrato di servizi al cittadino e all’impresa, filosofia di approccio al territorio di cui il PSC vuole essere un esempio coerente e rigoroso.

La sostenibilità come principio guida delle scelte della pianificazione, il concorso del territorio della Comunità Montana alle politiche di scala provinciale, l’apertura ad una partecipazione reale alle scelte e alla gestione del piano, l’equità delle politiche e l’efficacia delle azioni rispetto agli obiettivi strategici sono i riferimenti su cui in modo non formale si fonda l’attività tecnico-progettuale e amministrativa di definizione della proposta di PSC associati.

 
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