Domenica, 29 Gennaio 2023 06:41
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ValSAT (Valutazione di Sostenibilita’ Ambientale e Territoriale) - VAS nel quadro della redazione di PSC e RUE in forma associata

Committente Associazione Valle dell’Idice (BO)
Prestazioni

Redazione dello studio sulla valutazione di sostenibilità ambientale.

Gruppo di lavoro Ing. Roberto Farina, Dott. Urb. Francesco Manunza
Dati generali

Sup. terr.: 35,72 kmq Castenaso, 64,94 kmq Ozzano dell’Emilia, 44,7 kmq San Lazzaro di Savena  -  Abitanti al 2008: 14.029  Castenaso, 12.542 Ozzano (2009), 30.754  San Lazzaro - Centri abit.: Castenaso 4, Ozzano 5, San Lazzaro 9

Stato di avanzamento

Conferenza di Pianificazione aperta il 18/04/2007 e chiusa il 29/11/2007.  Comune di S.Lazzaro: Adozione PSC e RUE con Del. N.23 del 20/05/2008 e Approvazione PSC e ri-adozione del RUE il 7 Aprile 2009 rispettivamente con Del. C.C. n. 27 e n. 28.

   










Il documento ValSAT preliminare dei Comuni della Valle dell’Idice segue, dal punto di vista metodologico, la struttura suggerita dalla Circolare n. 173/2000 e si caratterizza per essere un documento di sintesi di ragionamenti e riflessioni condotte già all’interno sia del Documento Preliminare sia del Quadro Conoscitivo.
Dal Quadro Conoscitivo sono state selezionate alcune riflessioni sintetiche necessarie ad evidenziare potenzialità e criticità per i diversi settori sensibili. In modo sistematico, invece, sono stati comparati i tematismi contenuti nella cartografia del quadro conoscitivo, con particolare attenzione alle carte delle criticità, con le corrispondenti previsioni di piano. Questo processo ha consentito di valutare ogni azione di piano in riferimento ai singolo temi trattati nel quadro conoscitivo.
A partire dalle indicazioni reperite sulla normativa di riferimento a scala nazionale e regionale sono stati definiti gli obiettivi generali di sostenibilità del piano valutando contemporaneamente gli effetti, le sinergie e le conflittualità presenti tra le diverse azioni proposte. L’individuazione di macrotemi, che consentono di raggruppare gli obiettivi di sostenibilità in modo coordinato, consente già di evidenziare il principio generale adottato con la presente Valsat. Si ritiene che tali temi (Aria; Acqua; Suolo; Ecosistema; Rumore; Contesto sociale; Energia, risorse e rifiuti) rimandino ad un approccio di tipo olistico che di per sé denota già una volontà di concorrere all’obiettivo della sostenibilità nel modo più esteso ed allargato possibile.
Parallelamente è stata fatta la valutazione delle principali scelte strategiche di rilievo sovracomunale che sono state proposte nel PSC associato dei tre comuni. In particolare sono stati sviluppati primi elementi dello studio di incidenza del SIC “Gessi Bolognesi, Calanchi dell'Abbadessa”.
La valutazione è stata integrata da una proposta di possibili indicatori da utilizzare per il monitoraggio dell’efficacia del piano nel tempo. La scelta di questi indicatori è stata in parte condizionata dalla carenza di dati. Tra i possibili indicatori del livello d’attuazione delle scelte di piano sono stati individuati quelli per i quali è possibile almeno definire lo “stato 0” (stato iniziale prima dell’attuazione del piano) se non un trend.
La Valsat preliminare fornisce infine un contributo concreto alla valutazione delle alternative di piano, attraverso l’analisi delle Suscettività insediative dei contesti periurbani e le condizioni di sostenibilità. Sono considerate le diverse potenzialità, condizioni e limitazioni che i vari settori liberi circostanti i principali centri urbani presentano ad essere interessate da eventuali sviluppi della struttura urbana esistente.
Si tratta di valutazioni di sintesi che assumono come criteri primari di valutazione la salvaguardia dei valori storici, ambientali e paesaggistici del contesto, gli indirizzi, direttive e prescrizioni della pianificazione sovraordinata, l’eventuale presenza di vincoli ostativi o condizionanti dovuti a rischi ambientali, la morfologia della struttura urbana esistente e le linee di coerenza che rispetto a queste vanno conservate ai fini di un ordinato sviluppo urbano, nonché le localizzazioni delle varie aree in rapporto al sistema dell’accessibilità urbana e alle reti tecnologiche.
In questa fase di VALSAT preliminare, per ciascun areale vengono evidenziate le condizioni e criticità principali che possono portare alla determinazione di escludere l’areale stesso dalle successive scelte di Piano. Altre valutazioni vengono rinviate ad approfondimenti di maggiore dettaglio successivi alla Conferenza di Pianificazione, in particolare riguardo agli eventuali adeguamenti necessari al sistema delle reti di urbanizzazione locali, alle eventuali fonti di inquinamento locale, alle esigenze di integrazione del sistema dei servizi di base e alle sinergie possibili con l’assetto dell’attiguo contesto urbano, nonché in relazione alle caratteristiche meccaniche dei terreni (peraltro non dissimili, a un esame generale, da quelle dei contigui terreni già edificati o di possibile edificazione ai sensi del PRG vigente). Queste ulteriori valutazioni potranno essere condotte anche a seguito di una maggiore precisazione dei limiti degli ambiti potenziali per nuovi insediamenti, rispetto agli areali qui considerati.
In sede di riformulazione della VALSAT “definitiva”, ossia a corredo del PSC nel momento in cui sarà approvato, si prevede di adeguare il documento rispetto alle eventuali modifiche apportate a seguito della sua discussione nella conferenza di pianificazione. Si procederà, inoltre, alla verifica degli indicatori rispetto ad opportunità date dal reperimento di nuovi elementi utili al monitoraggio del piano.
Nella VALSAT saranno infine riportate le indicazioni che serviranno nella fase di elaborazione degli altri strumenti urbanistici previsti dalla L.20/2000 per rendere operative le scelte di sostenibilità e le relative mitigazioni. Si produrrà l’analisi dettagliata, per singolo ambito, delle condizioni iniziali dell’ambiente e del territorio interessato dalla trasformazione prevista dal PSC, dei caratteri delle trasformazioni ammesse, delle pressioni ambientali aggiuntive previste e delle mitigazioni necessarie per fronteggiare gli effetti indesiderati delle trasformazioni stesse. E’ il lavoro che dovrà essere svolto nelle Schede relative agli ambiti, che faranno parte delle Norme del PSC.

 

 
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